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L’Archimede del Minigolf
Da giocatore di minigolf a inventore. Il finlandese John Mittler ha deciso di sfruttare la sua esperienza nel minigolf per creare un'attrezzatura speciale per migliorare il gioco. La sua ultima invenzione è l'esclusiva mazza con ferma-polso, che migliora la traiettoria nei tiri. L'invenzione ha già dato brillanti risultati durante gare ufficiali
(02/02/07)
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Il finlandese Mittler impegnato in una gara
Una mazza con ferma-polso per tiri più precisi e una mira migliore. È l’ultima invenzione del trentaduenne finlandese John Mittler, giocatore professionista di minigolf che ha deciso di sfruttare la sua esperienza per apportare delle migliorie tecniche all’attrezzatura da minigolf. Il suo esclusivo ferma-polso è infatti un supporto esterno che ha lo scopo di abbassare il margine delle imprecisioni nel tiro, immobilizzando il braccio. Questa creazione è frutto di un’evoluzione: la prima invenzione messa a punto da Mittler era stata infatti l’appoggia-gomito, supporto che lui stesso ha sperimentato per primo durante una competizione internazionale. Come tutti gli inventori, ha incontrato alcune difficoltà sul suo cammino: «Nell’estate del 2006, due settimane prima dell’inizio dei Campionati Europei di Geldrop (Olanda) –racconta Mittler- ho presentato agli arbitri gli schizzi della mazza con appoggia-gomito. Dopo aver esaminato i disegni, la Federazione Europea (Emf) e quella mondiale (Wmf) hanno concluso che nel regolamento non c’era nessuna clausola che ne vietasse l’uso, e quindi mi hanno dato il via libera». Il putter elaborato da Mittler ha quindi debuttato agli Europei, dove l’inventore-giocatore si è classificato 25esimo, il migliore risultato della sua carriera. «Le differenze rispetto a una mazza tradizionale –spiega il finlandese- sono sostanziali: quella classica si maneggia con entrambe le mani, mentre per utilizzare la mia è necessario utlizzare anche altre parti del corpo, come la pancia e il gomito. Inoltre è più lunga rispetto e, soprattutto è dotata di un supporto del tutto inedito per il gomito che sporge nella parte superiore (al link www.johnjoemittler.com/migoNet/declaration.pdf è disponibile un disegno, ndr)».
L’accoglienza da parte degli altri minigolfisti è stata tutt’altro che entusiasta, ma di certo non è bastato il loro scetticismo per demolizzare Mittler, che anzi ha perfezionato il suo appoggia-gomito, arrivando a creare la “mazza con ferma-polso”.
«Il nome – dice Mittler – è di per sé già abbastanza esplicativo. Di solito, quando un giocatore afferra una mazza da golf o da minigolf e prende la mira, i polsi sono soggetti a movimenti impercettibili che però causano involontari spostamenti del putter e di conseguenza cambiamenti della direzione della pallina durante il tiro. La mia invenzione serve proprio a evitare ogni movimento, anche millimetrico». Anche il ferma-polso, così come l’appoggia-gomito, è stato testato da Mittler in alcune competizioni, sempre con ottimi risultati.
Per imitarlo, basta poco: realizzare il ferma-polso è semplice ed economico, e sul sito si Mittler si trova una dettaglia spiegazione su come realizzarlo con pochi euro (tutti i dettagli su www.melekh.net/mg/support/).
John Mittler si è avvicinato al minigolf quando aveva 12 anni, grazie a da un suo compagno di classe che, dopo aver ricevuto in regalo dai suoi genitori un kit “professionale” per il minigolf, aveva invitato Mittler a giocare una partita. Così è scattato il colpo di fulmine: dopo tre anni, nel 1989, Mittler è entrato a far parte della nazionale juniores finlandese, dove è rimasto per tre anni. Nel 1992 è passato alla squadra della categoria maggiore, e ne fa ancora parte. Oggi Mittler non solo è un giocatore professionista, ma anche un creativo e ingegnoso inventore di diavolerie per migliorare l’equipaggiamento. Grazie alla sua filosofia di vita, che si può riassumere con il motto “don’t worry, be happy”, oggi, vent’anni dopo la prima partita, Mittler è diventato uno dei giocatori di minigolf più bravi al mondo. «La cosa più importante nel minigolf –spiega il finlandese- non è la forza fisica, ma la capacità di concentrarsi e di controllare la propria mente. Inoltre tutti hanno l’opportunità di giocare, e non c’è il rischio di farsi male». E concludee: «Il minigolf è anche uno sport competitivo, pieno di sfaccettature e sempre ricco di stimoli». Il suo ferma-polso ne è la prova. Forse a Canegrate avremo l’opportunità di verificarne la reale efficacia.