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Dove batte il cuore del minigolf
Prosegue la scoperta dei giovani talenti della nazionale svedese, una delle formazioni più preparate e dunque più temute nel panorama minigolfistico internazionale. Jonas Gustafsson, 24 anni, è determinato a dimostrare ancora una volta al mondo del minigolf che la Svezia non scherza, ma è determinata a confermare il proprio talento anche in Italia
(02/04/07)
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Il ventiquattrenne svede Jonas Gustafsson
Continua il giro del mondo virtuale alla scoperta dei migliori giocatori di minigolf. Questa volta è il turno di Jonas Gustafsson, svedese, originario della città di Jönköping, nel sud del Paese. Classe 1983, Gustafsson è professionista da quando ha raggiunto la maggiore età anche se ha iniziato a giocare molto prima grazie a un amico: «È stato un colpo di fulmine –dice il giocatore svedese -appena ho provato a giocare, non sono più riuscito a fermarmi». Contagiato da questa disciplina, è presto riuscito a conquistarsi un posto ai più alti livelli del mondo professionistico. Il 2002 è stato l’anno “rivelazione” per Gustafsson: in quei dodici mesi, infatti, è diventato membro della nazionale svedese e, insieme ai suoi compagni di squadra, ha conquistato l’oro al Campionato del mondo juniores. Inoltre, sempre con la nazionale svedese, ha trionfato anche ai Campionati europei juniores del 2004 e 2006. I suoi successi non si sono fermati alla categoria giovanile, ma sono proseguiti nella selezione maggiore: nel 2003 Gustafsson è salito sul gradino più alto del podio al campionato del mondo di Bad Munder in Germania, mentre nel 2006 ha ottenuto un brillante risultato personale: quinto posto al Campionato europeo.

«Mi diverte giocare a minigolf –spiega lo svedese, che è venditore di professione- in quanto mi dà l’opportunità di confrontarmi con altri giocatori professionisti, di incontrare gente nuova e di viaggiare sia nel mio Paese sia in Europa». Nel corso della sua carriera Gustafsson ha ottenuto risultati notevoli, come dimostrano i suoi “best scores”: 18 buche in 18 colpi nel miniature (con una media di 19,5 colpi) e 23 nel minigolf (media di 25,5). «L’aspetto più importante del minigolf è divertirsi, ma si riesce a divertirsi meglio quando si vince» sentenzia il campione. Chissà se anche al Relax Time di Canegrate riuscirà a mettere in pratica questa filosofia.